Widowmaker
Il viola giusto, che è la parte in cui sbagliano tutti. La sciarpa cade come deve, lo sguardo è quello di chi ha già deciso come finisce, e il visore non sembra un accessorio: sembra parte della faccia.
Capelli che si vedono da un isolato, occhi verdi che non guardano in camera per caso e una faccia che regge il primo piano meglio di chiunque. Noi raccogliamo, ordiniamo e ammiriamo. È tutto qui il progetto.
Tutto quello che pubblica lei, rimesso in ordine da noi. Le foto ruotano da sole: se torni tra un minuto il muro non è più quello di adesso, ed è esattamente il motivo per cui nessuno del club riesce più a chiudere questa pagina.
Le foto arrivano dal profilo pubblico @merisiel_irum · una piastrella cambia ogni pochi secondi
Nessuna fonte segreta: cose dette in pubblico, rimesse in fila da chi tiene l'archivio. Se una cosa non l'ha raccontata lei, non la raccontiamo nemmeno noi.
Nasce in provincia di Treviso. Scorpione, e nel gruppo si è discusso due anni se il segno spieghi quello sguardo: verdetto sì, all'unanimità, senza uno straccio di prova. Sull'anno invece non siamo d'accordo nemmeno tra noi, e la questione resta aperta.
Non è un nome d'arte scelto a caso: Merisiel è l'elfa ladra di Pathfinder, il gioco di ruolo. Si fa chiamare come un personaggio da prima di diventare famosa trasformandosi in altri personaggi, il che a pensarci spiega tutto il resto.
Fa la modella da bambina, poi sceglie una scuola di make-up. È il motivo per cui funziona anche a mezzo metro dall'obiettivo, dove di solito crolla tutto: il volto è già il personaggio prima che arrivi la parrucca.
Widowmaker, Jessie, Harley Quinn. Tre pubblici enormi e diversissimi, nessuno dei quali ha trovato niente da ridire. Chi gira le fiere sa quanto sia raro.
Il feed è un giro del mondo con lo stesso rosso in testa, e su TikTok (@merisielirum) ce n'è altrettanto. In mezzo, un servizio per Vivienne Westwood, che nel gruppo abbiamo festeggiato come una promozione in Serie A.
Prima dei viaggi e delle copertine c'erano loro. Le abbiamo guardate fotogramma per fotogramma, e continuiamo a farlo.
Il viola giusto, che è la parte in cui sbagliano tutti. La sciarpa cade come deve, lo sguardo è quello di chi ha già deciso come finisce, e il visore non sembra un accessorio: sembra parte della faccia.
La R sul petto e quei capelli che sfidano la gravità, il buon senso e tre leggi della fisica. È il cosplay più difficile del mondo travestito da cosa semplice, e lei lo porta come una maglietta.
Rosso e blu, e un sorriso che ti fa preoccupare per il tuo futuro immediato. È il personaggio più cosplayato del pianeta: farlo sembrare nuovo è un trucco che nessuno sa spiegare, incluso chi lo guarda da anni.
Raccolte nel gruppo, pubblicate con il consenso di chi le ha scritte e con un certo imbarazzo per il livello generale.
“Ho imparato a cucire per lei. Adesso so cucire e i miei costumi fanno ancora più pena di prima. Non è colpa sua: lei bara con il talento.”@ago_e_filo_fabio Socio dal primo giorno · Bologna
“Le ho scritto un messaggio nel 2021. Non ha risposto, ovviamente. Ricontrollo lo stesso: uno non si arrende alla prima delusione di cinque anni.”@nonvisto_alle_cinque Tesserato · sezione Adriatica
“Mi ha convertita al rosso. Ho rifatto i capelli, poi il salotto. Mio marito ha chiesto se c'era un limite. Gli ho risposto di no.”@marta_ridipinge Vicepresidente onoraria · Torino
Ti avvisiamo quando esce qualcosa di nuovo, ti invitiamo alla riunione in fiera e ti mandiamo la tessera in PDF: è bruttissima, ma è nostra.
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